A casa sua,
a modo suo.

Siamo il referente unico familiare.

Ci prendiamo cura delle necessità quotidiane dei vostri genitori — dalla spesa alle pratiche, dai fornitori agli accompagnamenti — verifichiamo ciò di cui hanno bisogno e coordiniamo tutte le attività. Così loro possono continuare a vivere a casa propria, mentre voi potete concentrarvi su ciò che conta davvero: stare insieme.

Parliamone

Lo facciamo con loro, non al posto loro.

Vasto · Vasto Marina · San Salvo · San Salvo Marina · Cupello · Casalbordino · Monteodorisio · Pagliarelli · Pollutri

Oggi questo lavoro lo fai tu

  1. Tuo padre deve prenotare una visita o un esame. Prova a farlo da solo, ma alla fine sei tu in macchina dopo una giornata di lavoro, a cercare il numero, chiamare e fissare l'appuntamento.
  2. La prima data libera è un martedì mattina. Ti serve un giorno di ferie.
  3. Riattacchi, e sullo schermo c'è già una chiamata persa di tuo padre. E un vocale di sette minuti da «Amministratore condominio Papà».
  4. Devi farti fare due preventivi per la caldaia. Il tecnico non risponde, devi andare tu da lui. Non trovi parcheggio e alla fine prendi una multa.
  5. Tuo padre cerca un documento che gli serve e non riesce a trovarlo. Sai che probabilmente è finito tra le cose che hai sistemato tu, quindi inizi a cercarlo tra cassetti, cartelle e documenti.
  6. Mercoledì la signora delle pulizie non si presenta. La spesa è da fare e i medicinali stanno finendo. Devi controllare cosa serve, ricordarti di rinnovare la ricetta e passare a prendere tutto.
  7. Tuo fratello c'è. Tua sorella c'è. E alla fine, anche se ci siete tutti, le cose da fare continuano ad accumularsi.

Non è un'emergenza.
È che sta lentamente diventando un lavoro.

Per noi lo è.

Ecco com'è andata a una famiglia di Vasto. È una ricostruzione realistica, con nomi di finzione.

Il video arriva qui
35 secondi

01Le prime settimane

Con Elena organizziamo il primo incontro con suo padre Nicola. La diffidenza è il primo scoglio da superare. Ci prendiamo il tempo di conoscerlo, capire le sue abitudini e spiegargli con chiarezza come lavoriamo. La competenza e la trasparenza fanno il resto. Scopriamo anche di avere origini comuni e, pian piano, il dialogo diventa più naturale.

Dopo il primo incontro prepariamo una scheda riepilogativa con dentro tutte le informazioni principali: il medico di base, l'elettricista, il farmacista, Paolo l'amico delle bocce, e le preferenze di Nicola.

La caldaia è il primo intervento. Raccogliamo due preventivi, Nicola sceglie insieme a Elena, il lavoro viene completato in una settimana, con il resoconto di cosa è stato fatto. Nessuno dei due ha dovuto fare una sola telefonata.

Il giorno dopo passiamo a casa. Un caffè preso insieme e la spesa già sul tavolo.

Alla visita del martedì mattina Nicola viene accompagnato. Elena non ha dovuto chiedere ferie. E non ha preso multe.

02Il lavoro che non si vede

Poi due mesi tranquilli.

Sono i due mesi in cui lavoriamo di più. I referti in ordine. La scheda aggiornata con un idraulico nuovo, che costa meno. I sostituti per le pulizie, trovati e chiamati prima che servissero. Una fornitura cambiata, e una bolletta più bassa.

Nicola aveva smesso di chiamare Paolo: ogni volta che lo chiamava era per chiedergli un passaggio, o una mano con le casse d'acqua.

Adesso la spesa arriva a casa, e dall'oculista lo porta una persona di Stabbene, sempre la stessa.

Le chiamate a Paolo adesso sono per organizzare una partita al bocciodromo sotto casa. E Nicola ci va da solo.

03Il giorno in cui serve

Poi un mercoledì la signora delle pulizie dà forfait. E sul muro della camera si allarga una macchia di umidità.

Due cose insieme, come capita ogni volta.

Queste le avevamo già messe in conto.

Due chiamate per le pulizie: una persona già verificata, libera da lunedì.

Altre due per la macchia — l'amministratore, e l'idraulico nuovo — perché prima di aggiustare bisogna capire di chi è il tubo.

Elena ha saputo dei problemi quando erano già risolti.

Quel sabato non aveva niente da sistemare. Sono rimasti seduti a guardare le foto della prima comunione di Elena, e a ridere di quanto fosse buffa l'acconciatura di zia Maria.

Come funziona

  1. 1

    Si comincia con una chiacchierata

    Un primo incontro, senza impegno e senza costo. Ci sei tu e ci sono i tuoi genitori — non si decide niente senza il loro consenso. Si guarda insieme com'è organizzata la settimana oggi, cosa funziona e cosa no, e si stabilisce con che ritmo passiamo. Poi si mette per iscritto: cosa facciamo, cosa decidono loro, chi sa cosa.

  2. 2

    Chi decide cosa

    Noi troviamo le opzioni, voi scegliete. Sulle cose di casa loro decidono i vostri genitori: l'idraulico lo chiamiamo noi, confrontiamo i preventivi e diciamo qual è il più conveniente, ma quando farlo venire lo decide chi in quella casa ci vive. Sul servizio — quanto passiamo, cosa ci sta dentro — si decide insieme. E fin dal primo giorno concordiamo quali informazioni condividere e con chi: messo per iscritto, così è chiaro per tutti.

  3. 3

    Sai sempre a che punto siamo

    Una pagina sempre aggiornata dove vedi cosa è stato fatto e cosa c'è in programma nei prossimi giorni. A fine mese un resoconto scritto: com'è andata, cosa è aperto, cosa serve decidere. Non devi chiedere per sapere.

    Un esempio con i dati della famiglia di Nicola — la stessa storia del capitolo qui sopra. I nomi sono di finzione.
  4. 4

    Gestiamo la quotidianità

    Passiamo a casa con la frequenza concordata, organizziamo e consegniamo la spesa e le medicine ritirate in farmacia, e gestiamo gli accompagnamenti — tutti, non solo quelli medici. Le cose che li fanno sentire ancora attivi sono le prime da salvare. E ci fermiamo un po' con loro: è lì che nasce la fiducia, e senza quella il resto funziona a metà.

  5. 5

    Quando succede qualcosa

    Ce ne accorgiamo passando, o ce lo dite voi. Cerchiamo chi serve, confrontiamo, fissiamo, e controlliamo che il lavoro sia fatto. Ti scriviamo quando c'è una soluzione da scegliere, non quando c'è un problema da gestire. E quello che non è compito nostro — un sintomo, un'emergenza — lo diciamo subito, a te e a chi di dovere.

Cosa facciamo

Passiamo a casa

Passiamo con una cadenza fissa e concordata. Ci si prende un caffè, si parla un po' — di com'è andata la settimana, di chi si è visto, delle cose che non si raccontano al telefono. Dentro quella chiacchierata capiamo cosa serve, e ce ne andiamo con la lista delle cose da fare. Non è un controllo e non è una checklist: è qualcuno che entra in casa, si siede, e c'è.

La spesa e le medicine, consegnate a casa

La spesa ordinata arriva a casa, già fatta, e insieme a lei le medicine, ritirate in farmacia. Non deve uscire nessuno, non deve portare pesi nessuno, e non devi ricordartene tu.

Le pratiche

Pratiche complesse

  • la pratica INPS — invalidità civile, Legge 104, indennità di accompagnamento
  • trovare e selezionare una badante o una signora delle pulizie: la cerchiamo, la incontriamo, verifichiamo le referenze e vi presentiamo le opzioni. E quando arriva il momento delle sue ferie, Stabbene vi aiuta a trovare la soluzione migliore
  • coordinare gli artigiani per un lavoro vero, tipo rifare il bagno: preventivi, tempi, verifica di com'è andata
  • controllare le bollette, capire se state pagando troppo, e fare il cambio fornitore
  • prenotare una visita specialistica mettendo insieme tutta la documentazione
  • i primi giorni dopo una dimissione dall'ospedale

Pratiche ordinarie

  • chiamare l'idraulico o l'elettricista
  • fissare un appuntamento al CUP
  • le pratiche postali
  • la tecnologia, tutta: installare un'app, impostare la TV, lo SPID
  • tenere aggiornata la scheda personale — medici, farmaci, contatti
  • il calendario delle scadenze: le visite, la revisione della caldaia, le bollette

Sono elenchi parziali. In una casa le cose da fare non finiscono mai — è il motivo per cui esiste questo servizio.

Gli accompagnamenti

Alla visita, ma non solo alla visita. Dal parrucchiere, a messa, a trovare un amico, dove vogliono andare. Accompagna una persona di Stabbene, sempre la stessa.

Una psicoterapeuta convenzionata

A volte, con l'età, cambiano le abitudini, le relazioni e il modo di vivere la propria autonomia. Per questo mettiamo a disposizione una psicoterapeuta convenzionata: per affrontare questi cambiamenti, un momento di difficoltà o anche per aiutare a gestire e mediare eventuali tensioni che possono nascere tra l'anziano e i suoi familiari. Il primo colloquio è gratuito, seguito, se necessario, da un aggiornamento ogni tre o sei mesi. Se emerge l'esigenza di proseguire, è possibile farlo con la professionista a condizioni riservate. La fattura viene emessa direttamente dalla professionista a voi. E tutto ciò che viene condiviso durante i colloqui resta completamente riservato e protetto dal segreto professionale.

Il resoconto mensile e la dashboard

Una vista consultabile da pc o smartphone con tutte le informazioni più rilevanti sempre aggiornate. Il resoconto a fine mese, scritto: com'è andata, cosa è stato fatto, cosa resta aperto, cosa serve decidere. Non un messaggio quando capita, e non una telefonata di cui poi ricordi metà. Un documento, che puoi rileggere e girare a tuo fratello.

Sempre la stessa persona

Non un call center, non persone diverse a ogni chiamata. Un referente dedicato, che conosce la vostra situazione, con cura e attenzione, senza dover spiegare tutto nuovamente ogni volta.

Questo è quello che c'è oggi. Altri servizi li stiamo studiando e li aggiungeremo strada facendo — e se c'è qualcosa che vi servirebbe e qui non c'è, ditecelo: è così che questa lista è nata.

Quello che non facciamo

Niente di sanitario.

Osserviamo e riferiamo, non valutiamo: i segnali vanno al medico curante, e la visita con lui ve la organizziamo noi.

Non tocchiamo denaro.

Nessun conto, nessuna delega, nessuna procura. Chi lavora per la vostra famiglia fattura direttamente a voi.

Non entriamo in ambulatorio.

Accompagna una persona di Stabbene. Noi scriviamo cosa chiedere prima, e raccogliamo cosa è stato detto dopo.

Non è un servizio di emergenza.

Siamo operativi dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 18:00. Al di fuori dell'orario riferito, le richieste vengono gestite tramite messaggio: in questo modo rimane traccia di ciò che ci avete chiesto e di quando lo avete fatto, tutelando prima di tutto voi. Le richieste ricevute entro le 16:00 riceveranno una risposta nella stessa giornata. Per ciò che può accadere al di fuori dell'orario di servizio, definiamo insieme, già durante il primo incontro, un protocollo scritto e un contatto di emergenza.

E non siamo per tutti.

Stabbene funziona con genitori che vivono ancora a casa loro, in buone condizioni di salute, anche se qualcosa ha cominciato a pesare. Se serve una presenza continua, o cure che spettano a un infermiere o a un medico, non siamo noi — e ve lo diciamo subito, al primo incontro.

Su misura, sul serio

Il nostro modo di lavorare è chiaro e organizzato, ma il servizio viene costruito intorno alle esigenze di ogni famiglia. Stabiliamo insieme la frequenza delle visite, le attività di cui ci occupiamo e gli eventuali accompagnamenti.

E se nel tempo cambiano le esigenze dei vostri genitori o della famiglia, cambiamo anche noi, adattando il servizio alla nuova situazione.

Non pagate la nostra presenza. Pagate perché le cose vengano fatte.

Con discrezione e precisione. Non ci sono ore da riempire: si concorda ciò che serve davvero, per quanto serve, e se le esigenze cambiano, cambia anche il servizio.

Un canone mensile e una sola fattura. Nessun contratto di lavoro da gestire, nessun contributo, nessuna tredicesima, nessun TFR e nessuna sostituzione da organizzare quando qualcuno va in ferie — quanto costano davvero quelle voci lo abbiamo scritto qui.

Il servizio può essere disdetto in qualsiasi momento, con un semplice preavviso prima del rinnovo. E se per un periodo non dovesse essere necessario, possiamo metterlo in pausa.

Elena e Nicola sorridenti, avvolti da un metro da sarto giallo: il servizio si taglia sulla famiglia.
Andrea Marinucci, fondatore di Stabbene.
Andrea Marinucci, fondatore di Stabbene

Perché sono tornato

Sono cresciuto a Vasto, con i miei nonni. Ho avuto la fortuna di passare tutta l'infanzia con loro, ad ascoltare i loro racconti. Poi sono partito, come quasi tutti quelli della mia età.

Ho studiato Economia e Finanza alla LUISS a Roma. Ho vissuto a Firenze e poi più di 10 anni a Milano. Ho gestito progetti e team internazionali in importanti realtà aziendali, ma ho sempre sentito dentro di me la voglia di creare qualcosa di mio che fosse davvero utile alle persone.

Negli ultimi anni ho visto mia madre e mio zio occuparsi di mio nonno. Si alternano, si dividono i turni, e abitano tutti e due a pochi minuti da casa sua. Sono comunque sempre indietro. Non è una questione di affetto, né di chilometri, né di quanti siete: è che le ore sono sempre quelle, e devono bastare per la propria vita, per quella dei genitori e spesso anche per quella dei figli e dei nipoti. E la cosa peggiore è che, per stare dietro a tutte le incombenze, non riescono più a passare del tempo con lui. Che è la cosa più preziosa.

Pensavo fosse una difficoltà nostra. Poi ho iniziato a chiedere in giro: succede in quasi tutte le famiglie con un genitore anziano — a chi sta lontano e a chi abita nella stessa via.

Per anni il mio mestiere è stato far succedere le cose nei tempi giusti, mettendo d'accordo persone diverse per arrivare a una soluzione.

Così sono tornato a Vasto, per restituire quel tempo a chi, leggendo fin qui, si è riconosciuto.

Stabbene sta nascendo, e le prime cinque famiglie le seguo io, di persona: voglio vedere con i miei occhi ogni situazione, ed essere io a rispondere del servizio.

Ai tuoi genitori il tempo di vivere a modo loro. A te, il tempo di fare il figlio.

Un momento, per chi legge da casa sua

Una presentazione per raccontare il servizio ai tuoi cari

Qui non si decide niente senza di lei. Se farci entrare lo decide lei. Quando passiamo lo decide lei. E cosa si racconta ai suoi figli lo decide lei: lo scriviamo insieme il primo giorno, e lo firmiamo.

Una pagina scritta per lei →

Da leggere con calma, o da stampare.

Scorri per vedere tutta la pagina · tocca fuori per chiudere

Domande

Quanto costa?

Un canone mensile, definito in base alla frequenza delle visite e alle attività comprese nel servizio. La cifra la stiamo definendo in questi giorni insieme alle famiglie con cui stiamo parlando, ed è uno degli aspetti di cui vorremmo confrontarci anche con voi. Per darvi un ordine di grandezza, il costo è inferiore a quello di una badante part-time, considerando anche contributi e tredicesima. Abbiamo riportato tutti i dettagli e i calcoli nelle domande frequenti.

Mia madre non vuole nessuno in casa. Come fate?

È l'ostacolo più comune, e ha ragione lei: casa sua è sua. Per questo il primo incontro si fa con lei presente, e niente parte senza il suo consenso: cosa facciamo, cosa decide lei e chi sa cosa si scrivono il primo giorno. Abbiamo preparato una pagina apposta per chi ci apre la porta: la stampi e gliela faccia leggere con calma. È il modo più semplice per cominciare.

Serve anche se i miei genitori sono ancora autonomi?

Sì, ed è proprio quando sono autonomi che il servizio può essere più utile. Non hanno bisogno di qualcuno che si sostituisca a loro, ma di un supporto che faccia funzionare tutto ciò che sta intorno a loro, lasciando a loro la libertà di continuare a fare ciò che possono e vogliono fare. Se invece è necessaria una presenza continuativa, un'assistenza personale costante o un intervento di tipo infermieristico o medico, il nostro servizio non è la soluzione giusta. Ve lo diciamo con chiarezza fin dal primo incontro.

E se poi non ci troviamo bene?

Il servizio può essere disdetto in qualsiasi momento, con un semplice preavviso prima del rinnovo. Nessuna penale e nessun vincolo di durata. Se per un periodo non fosse necessario, si può semplicemente mettere in pausa, senza dover chiudere il servizio.

Tutte le altre domande

A che punto siamo

Stabbene apre a Vasto nei prossimi mesi. Prima di aprire vogliamo parlare con le famiglie che vivono ogni giorno queste situazioni.

Chi parla con noi adesso ha la precedenza assoluta quando apriamo.

Cosa succede dopo

Ci sentiamo al telefono o ci vediamo, quando volete voi. Tre quarti d'ora: ci raccontate com'è organizzata la vostra settimana oggi, e noi vi diciamo se possiamo esservi utili.

Grazie. Vi rispondiamo entro il giorno lavorativo successivo.

Qualcosa non ha funzionato. Riprovate, oppure scriveteci a [email protected].

Vuoi essere avvisato quando apriamo?

Lasciaci la mail. Ti scriviamo quando Stabbene parte.

Grazie. Vi rispondiamo entro il giorno lavorativo successivo.

Qualcosa non ha funzionato. Riprovate, oppure scriveteci a [email protected].